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Il gozzo, non una semplice imbarcazione

Il Gozzo è una delle più diffuse e conosciute imbarcazioni che poggia le sue origini nella tradizione marinara italiana. Tali imbarcazioni sono tipiche della Liguria e della Campania, ma si trovano anche in Sicilia, Puglia e sulla costa toscana. Originariamente veniva costruito completamente in legno anche se negli ultimi tempi, anche con la perdita del suo primigenio ruolo di imbarcazione atta alla pesca, si è assistito alla diffusione di costruzioni in vetroresina, che rispetto al legno offre una maggior leggerezza, facilità di lavorazione ed un costo inferiore soprattutto in fase di mantenimento della stessa imbarcazione. Il gozzo ligure veniva costruito con varie qualità di legni, ogni essenza viene collocata per le sue caratteristiche, nel punto dove serviva una qualità, piuttosto che un’altra del legno. La chiglia veniva generalmente costruita con del rovere come i dritti di prua e di poppa, anche se in alcuni casi veniva utilizzato il frassino. Le costole, cioè le ordinate, in rovere,frassino,olmo o acacia sono ricavate da uno o più pezzi di legno a fibra curva naturale i curvami, ad esse sono inchiodati i corsi del fasciame. L’ossatura principale era costituita dai madieri posti sul fondo,sulla chiglia, che si raccordavano alle costole mediante gli staminali nel punto, detto ginocchio, in cui i fianchi dello scafo si collegavano al fondo. Le tavole del fasciame erano in genere di pino ligure,senza nodi, le cinte cioè le tavole sotto il bordo, venivano sovente impregnate e verniciate con prodotti trasparenti se di rovere o di mogano, lasciate a vista senza trattamenti se sono di teak. Il bordo poteva di frassino,di rovere, e anche di mogano e veniva incastrato sulle teste delle costole e sulla cinta. I banchi, cioè i sedili erano molto incurvati verso l’alto, erano di teak o di mogano. Sul gozzo ligure classico non esistevano né braccioli verticali né puntelli a sostegno dei banchi. Per remare, sui gozzi si usavano scalmi di bronzo o di acciaio con gli stroppi di cuoio, o in fibra , i remi erano di solito di faggio, pesanti, con la pala lunga, detti alla genovese, con i gironi ingrossati per appesantirli dalla parte interna dello scafo e renderli più equilibrati. Il gozzo veniva movimentato a terra con i pali, o parati, tavole spesse di legno, a sezione trapezoidale, ingrassati con grasso animale bollito e posti trasversalmente alla spiaggia per farvi scorrere l’imbarcazione.

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